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Pisa-Livorno, niente rigassificatore |
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Scritto da Eugenia Scaramuzzino
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Monday 04 August 2008 |
Il Tar della Toscana dà ragione a Greenpeace: il rigassificatore offshore Pisa-Livorno non s'ha da fare.
Una notizia assolutamente "disertata" dalla stampa nazionale - forse già in vacanza - ma che merita invece di essere messa in risalto, almeno da noi di Ecoradio.
Si tratta di una vittoria non solo di Greenpeace, ma anche del Comitato di Pisa e Livorno contro il rigassificatore, di Medicina Democratica e del Forum Ambientalista, che insieme avevano presentato ricorso nell'ottobre 2007 sollevando forti dubbi sulla legittimità dell'operazione.
Per chi non fosse a conoscenza della vicenda ecco qualche riga che può riassumere tutto: il progetto prevedeva la costruzione di un rigassificatore off-shore in pieno Santuario dei cetacei, il primo caso di "area marina industriale" senza una valutazione di impatto ambientale che tenesse in considerazione diversi aspetti problematici.
Primo fra tutti l'impatto sonoro dell'impianto sui cetacei, la scarsa considerazione degli effetti della risospensione dei sedimenti, lo sversamento di cloro nelle acque e la necessità di "trapiantare" una prateria di posidonia senza alcuna garanzia di successo.
Inoltre apprendo da Greenpeace del clamoroso falso istituzionale secondo il quale il Comitato di Pilotaggio del Santuario dei Cetacei avrebbe espresso un parere positivo sulla compatibilità tra rigassificatore e Santuario. Questo affermava il Decreto di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) nell'autorizzare l'impianto, mentendo spudoratamente.
Per maggiori informazioni su questo disastroso progetto leggi Greenpeace
Il No del Tar al rigassificatore
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