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Civitavecchia, Berlusconi diserta Stampa E-mail
Scritto da Eugenia Scaramuzzino   
Wednesday 30 July 2008
ImageStamattina il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi non si è presentato all'inaugurazione della centrale di Torre Valdaliga Nord, a Civitavecchia.

L'impianto, recentemente convertito a carbone, è stato inaugurato questa mattina alle 10.30 alla presenza del ministro per lo sviluppo economico Claudio Scajola e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta.

Il motivo dell'assenza di Berlusconi è il timore delle contestazioni, vista anche la programmata e avvenuta manifestazione pacifica organizzata dal Movimento No Coke, alla quale hanno aderito molti cittadini - non solo di Civitavecchia, ma anche di Tarquinia e Allumiere - oltre al consigliere provinciale di Sinistra arcobaleno, Gianluca Peciola, e i consiglieri regionali di Rifondazione Enrico Luciani e Anna Pizzo.

Su Ecoradio ci siamo occupati spesso della delicata situazione del capoluogo laziale dove allo stato attuale esiste una concentrazione di inquinamento spaventosa. Nonostante l'Enel e il Governo si prodighino ad affermare che la nuova centrale è a "carbone pulito" e che consentirà una forte riduzione di tutte le emissioni - del 61% per quanto riguarda gli ossidi di azoto, dell'88% per le polveri e l'anidride solforosa - la situazione è tutto meno che semplice.

In Italia la produzione annua procapite di energia è 1,38 Kw mentre nell'Alto Lazio, ovvero dove si trova il polo industriale di Civitavecchia, questa sale a 70 Kw, cui corrisponde un rischio di soffrire di disturbi alla salute di circa 50 volte la media nazionale.

Allo stato attuale il polo energetico dell'Alto Lazio consta di una capacità di 7240 MW, di cui la centrale di Torre Valdaliga Nord, con il vecchio impianto a olio combustibile, era responsabile con ben 2640 MW.

Ora l'Enel dice che il nuovo impianto sarà di 1980 MW e, come dicevo sopra, consentirà di risparmiare grandi quantità di emissioni di gas serra e ci fa credere che ne risentirà positivamente anche l'occupazione visto che nella realizzazione dell'opera sono state impiegate 3.500 persone.

Ma nonostante quello che cerca di far passare Enel la disoccupazione a Civitavecchia è rimasta al 23% e la situazione relativa a tumori alla pleura e asma è assolutamente allarmante rispetto alla media nazionale.

Questo perché una concentrazione di inquinanti tanto elevata in una data regione non si è mai vista, se considerate che solo il polo energetico di Civitavecchia rappresenta il 10% del parco centrali Enel in Italia.

Mi chiedo: ma a parte le dichiarazioni retoriche e le presentazioni in pompa magna, ai cittadini di questa piccola città chi ci pensa?

Fonti:

Ecoblog su dati tecnici
Dire Giovani Berlusconi assente
Asca la presentazione ufficiale di oggi
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