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La soluzione per i rifiuti |
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Scritto da Eugenia Scaramuzzino
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Monday 14 July 2008 |
Si chiama Trattamento meccanico biologico e potrebbe essere la risposta ecologica agli inceneritori.
Si tratta di una tecnologia di trattamento a freddo dei rifiuti che abbina processi meccanici a processi biologici come la digestione anaerobica e il compostaggio.
I rifiuti, depositati in un grande serbatoio di separazione-dissoluzione, vengono separati attraverso un sistema chiamato di flottazione. I materiali inorganici, come ad esempio i metalli ed il vetro (con un peso specifico maggiore dell’acqua) sprofondano verso il basso, mentre le materie plastiche restano in superficie.
La parte organica, invece, a contatto con l’acqua, inizia a decomporsi attraverso un processo causato dalla presenza di microrganinismi, e viene utilizzata per produrre biogas e fertlizzante.
In teoria il sistema funziona sui rifiuti indefferenziati, ma una raccolta differenziata preliminare permette di ottimizzare il funzionamento dell’impianto.
Risultato finale: concime, acqua, biogas contenente fino al 75% di puro metano e solo il 5% di residuo inerte e innocuo.
Basta fare un confronto con un qualunque inceneritore per rendersi conto delle convenienza economica e ambientale del Tmb. Un impianto del genere costa 15 milioni di euro e può trattare circa 70 mila tonnellate di rifiuti all’anno mentre un inceneritore costa 300 milioni, può trattare circa 200-300 mila tonnellate, ma crea circa 60-100 mila di rifiuti speciali che vanno smaltiti in qualche modo.
Trattamento meccanico biologico
Via Agorà Magazine
Il video su You Tube
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